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L'adattamento ai cambiamenti climatici è un tema cruciale sia nel presente che nel futuro. È fondamentale che le attività economiche non aumentino l'impatto negativo del clima su tali attività, sulle persone, sulla natura o sui beni. La normativa dell'UE, in particolare l'articolo 11 del regolamento UE 2020/852, evidenzia l'importanza di adottare soluzioni di adattamento significative che riducano i rischi climatici in vari ambiti senza che ciò comporti ulteriori impatti negativi.
In questo contesto, l'adattamento non riguarda solo le attività economiche ma estende l'attenzione anche alla prevenzione di rischi futuri per l'ambiente e le comunità. Gli esperti concordano che le recenti variazioni climatiche, caratterizzate da episodi di piogge intense e lunghi periodi di siccità, stanno aggravando situazioni di dissesto idrogeologico come alluvioni ed erosione dei terreni agricoli. Le cause principali includono l'eccessiva lavorazione del suolo agricolo, la compattazione dei terreni sportivi e l'impermeabilizzazione delle superfici con l’uso di erba artificiale per i campi da gioco, che accelera il deflusso delle acque piovane sovraccaricando la rete fognaria.
La gestione corretta delle acque piovane diventa dunque un elemento cruciale nell'adattamento ai cambiamenti climatici. Per le costruzioni nel verde pubblico o privato, un sistema di drenaggio efficace dovrebbe focalizzarsi su quattro obiettivi principali. Innanzitutto, rimuovere l'acqua dalla superficie per evitare danni alle piante e al terreno; ciò si ottiene attraverso una superficie sabbiosa o terreno poroso che consente una rapida infiltrazione dell'acqua.
In secondo luogo, è fondamentale immagazzinare l'acqua piovana nel suolo e nella vegetazione, creando fessure di sabbia nel terreno e promuovendo sistemi radicali ricchi che, insieme a rizobatteri e micorrize, migliorano l'assorbimento dell'acqua.
Un altro obiettivo è favorire la ricarica delle falde acquifere grazie a trincee drenanti che ampliano la superficie di assorbimento che comprendono tubi microforati che trasportano l'acqua in eccesso a pozzi perdenti. Infine, è necessario controllare il sovraccarico delle fognature pubbliche, rallentando il deflusso delle acque piovane in eccesso che viene in parte dispersa nelle trincee drenanti oppure raccolta in vasche di grandi dimensioni per il successivo uso irriguo.
La pratica di un’agricoltura sostenibile che incoraggia lo sviluppo radicale profondo è essenziale per catturare e conservare meglio l'acqua piovana nel suolo e nella vegetazione, riducendo l'esigenza di irrigare artificialmente e aiutando a superare lunghi periodi di siccità. Un apparato radicale denso è inoltre una barriera efficace contro il deflusso superficiale, consolidando il terreno e rendendo l'ecosistema più resiliente agli eventi climatici estremi e all’erosione.
Un'attività economica non deve determinare un maggiore impatto negativo al clima attuale e futuro, sull'attività stessa o sulle persone, sulla natura o sui beni.
Estraendo quanto ritenuto pertinente ai campi sportivi, l’articolo 11 del regolamento UE 2020/852 cita quanto segue:
1. Si considera che un’attività economica dà un contributo sostanziale all’adattamento ai cambiamenti climatici se:
a) comprende soluzioni di adattamento che riducono in modo sostanziale il rischio di effetti negativi del clima attuale e del clima previsto per il futuro sull’attività economica o riducono in modo sostanziale tali effetti negativi, senza accrescere il rischio di effetti negativi sulle persone, sulla natura o sui beni; o
b) fornisce soluzioni di adattamento che, oltre a soddisfare le condizioni stabilite all’articolo 16, contribuiscono in modo sostanziale a prevenire o ridurre il rischio di effetti negativi del clima attuale e del clima previsto per il futuro sulle persone, sulla natura o sui beni, senza accrescere il rischio di effetti negativi sulle altre persone, sulla natura o sui beni.
GLI ESPERTI CONCORDANO
Negli ultimi anni abbiamo avuto variazioni climatiche alternando periodi di piogge abbondanti a lunghi periodi di siccità, condizioni che provocano alluvioni e l'erosione del suolo agricolo. La prevenzione del deflusso delle acque superficiali è una conseguenza del dissesto idrogeologico che negli ultimi anni è diventato un'emergenza. Le cause principali sono: a) l'eccessiva lavorazione dei terreni agricoli che riduce il contenuto di sostanza organica che trattiene maggiormente l'acqua piovana, b) la compattazione del suolo nei prati verdi pubblici che limita la permeabilità del terreno in assenza di manutenzione, e c) l'impermeabilizzazione della superficie con la sostituzione dei prati con campi in erba artificiale che assorbono un'elevata quantità di acqua piovana, ma che viene rapidamente scaricata nella rete fognaria, gravando addirittura sulla sua portata nel momento più critico. Sebbene il sistema fognario della città sia sovradimensionato per lo smaltimento delle acque piovane provenienti dalle strade e dai tetti delle case, questa è ancora una piccola parte dell'area complessiva.
Quando si tratta di costruzioni nel verde pubblico o privato, l'obiettivo del sistema di drenaggio è:
Attraverso una coltivazione sostenibile per agevola lo sviluppo delle radici in profondità è possibile catturare e conservare maggiormente l'acqua piovana nel suolo e nella vegetazione, riducendo la necessità di irrigazione e consentendo di superare anche lunghi periodi di siccità.
Un fitto apparato radicale fornisce la migliore prevenzione al deflusso delle acque superficiali perché le radici crescono in profondità aggregando il terreno, rendendo il sistema resistente agli eventi atmosferici che possano causare inondazioni o erosione del suolo.