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Obiettivi Ambientali

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Il concetto di sostenibilità è stato inizialmente sostenuto dal settore finanziario per proteggere gli investitori, ma di recente è diventato un elemento fondamentale del programma Next Generation EU, il quale mira a finanziare iniziative che favoriscano l'attuazione dell'Accordo di Parigi e degli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite, in linea con il Green Deal europeo. Gli obiettivi ambientali sono inclusi nella relazione sulla sostenibilità del nuovo codice degli appalti pubblici, dove la manutenzione riveste un ruolo cruciale.

Obiettivi ambientali ed il principio DNSH

Il principio Do No Significant Harm (DNSH), che tradotto significa non arrecare un danno significativo, deve essere rispettato da tutti e per tutte le nostre attività.

Il principio DNSH si basa sulla “Tassonomia per la finanza sostenibile”, adottata per promuovere gli investimenti del settore privato in progetti verdi e sostenibili nonché contribuire a realizzare gli obiettivi del Green Deal.

Immagine: DNSH.jpg
Immagine: DNSH.jpg

La salvaguardia dell'ambiente è ormai un principio fondamentale della nostra costituzione e viene integrata in tutti i progetti relativi a opere, forniture e servizi pubblici. Il settore pubblico ha il compito di essere il primo a rispettare queste normative, offrendo un esempio concreto di buone pratiche attraverso iniziative sostenibili, anche in ambito di manutenzione. In particolare, come requisito minimo, è fondamentale evitare danni significativi a qualsiasi obiettivo ambientale.

  1. mitigazione dei cambiamenti climatici;
  2. adattamento ai cambiamenti climatici;
  3. uso sostenibile e protezione delle risorse idriche e marine;
  4. transizione verso l’economia circolare, con riferimento anche a riduzione e riciclo dei rifiuti;
  5. prevenzione e riduzione dell’inquinamento dell’aria, dell’acqua o del suolo;
  6. protezione e ripristino della biodiversità e della salute degli ecosistemi.

Uno specifico allegato tecnico della Tassonomia (PDF) riporta i parametri per valutare se le diverse attività economiche contribuiscano in modo sostanziale alla mitigazione e all’adattamento ai cambiamenti climatici o causino danni significativi ad uno degli altri obiettivi. Basandosi sul sistema europeo di classificazione delle attività economiche (NACE), vengono quindi individuate le attività che possono contribuire alla mitigazione dei cambiamenti climatici, identificando i settori che risultano cruciali per un’effettiva riduzione dell’inquinamento. Il quadro definito dalla Tassonomia fornisce quindi una guida affidabile affinché le decisioni di investimento siano sostenibili, divenendo un elemento cardine nei criteri di assegnazione delle risorse europee.

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