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Negli ultimi anni, il cambiamento climatico ha portato a un aumento significativo delle temperature, con una media superiore ai 2,5°C in Europa, influenzando pesantemente gli ecosistemi e le società umane, tra cui l'agricoltura e i settori urbani ed extraurbani. In Italia, la degradazione costante degli impianti sportivi sottolinea l'importanza della prevenzione e della manutenzione. La cura dei tappeti erbosi dei campi sportivi è essenziale non solo per la sicurezza degli atleti ma anche per le performance degli animali in contesti come l'ippodromo. Investimenti adeguati e manutenzione preventiva sono cruciali per il mantenimento delle strutture sportive.
La morbidezza dei terreni e la tenuta della superficie sono elementi interconnessi che influenzano direttamente le prestazioni sportive. La qualità del terreno che dipende dalla salute e qualità di erba, struttura del suolo, umidità e manutenzione, gioca un ruolo fondamentale per il grip dei tacchetti dei giocatori così come gli zoccoli dei cavalli, influenzando la loro sicurezza. Un terreno ben tenuto deve trovare un equilibrio tra morbidezza e tenacità, evitando condizioni che possano portare a lesioni.
La corretta coltivazione del suolo è vitale per mantenere una buona qualità del manto verde, garantendo nutrienti e condizioni ottimali per la crescita delle radici. Suoli ben strutturati permettono l'accumulo di acqua e lo sviluppo di microorganismi benefici, essenziali per la salute delle piante. Tuttavia, molto spesso, l'attività sportiva intensiva e l'uso di macchine pesanti compattano troppo il suolo, ostacolando la crescita delle radici e aumentando la probabilità di infortuni. Adottare pratiche agricole innovative aiuta a ridurre la compattazione del terreno e diminuisce la necessità di manutenzione straordinaria, promuovendo così un futuro più sostenibile per le superfici verdi.
Il monitoraggio costante con l'uso di tecnologie avanzate, che controllano da remoto l'irrigazione, consente di mantenere livelli di umidità ottimali, prevenendo lo stress idrico e termico alle piante. Sensori di umidità aiutano a determinare il bisogno idrico reale del prato, facilitando una gestione più efficiente delle risorse idriche e migliorando la resilienza del manto erboso durante le stagioni calde.
Inoltre, pratiche di coltivazione sostenibile, come l'agricoltura rigenerativa, offrono vantaggi significativi per il mantenimento del terreno e migliorano la resistenza delle piante alle malattie. Regolari interventi di taglio, pulizia, aerazione del terreno e un piano nutrizionale equilibrato sono fondamentali per una buona gestione del prato. L'uso di fertilizzanti organici e biostimolanti non solo ripristina l'equilibrio nutrizionale ma migliora anche la biodiversità del terreno.
Infine, l'esempio della coltivazione differenziata dei terreni agricoli dimostra l'importanza della pratica agronomica corretta: un suolo non arato e trattato secondo i principi della sostenibilità mantiene la sua struttura e resiste allo stress idrico, mentre quello arato si disgrega facilmente. Adottare tecnologie e metodi moderni offre una gestione del terreno più efficace, promuovendo un ecosistema sostenibile che coniuga tradizione e innovazione.
Negli ultimi anni, il clima ha subito cambiamenti significativi, con un aumento della temperatura media che ha superato i 2,5°C in Europa. Questa variazione ha avuto ripercussioni notevoli sulle condizioni ambientali e climatiche, influenzando gli ecosistemi e le società umane. I settori urbano ed extraurbano, insieme all'agricoltura, sono tra i primi a evidenziare i limiti delle nostre competenze e le sfide che ci troviamo ad affrontare.
Nel contesto sportivo, la domanda di impianti sportivi di alta qualità secondo standard internazionali solleva interrogativi sulla preparazione dei nostri tecnici, che negli ultimi cento anni si è concentrata principalmente sulla gestione dei sintomi, trascurando la ricerca delle cause, che richiederebbe competenze più approfondite e azioni preventive.
In Italia, ci troviamo spesso a dover affrontare emergenze per il ripristino dei danni e ricostruzioni ex novo degli impianti sportivi, dimenticando l'importanza della prevenzione e della manutenzione. Inoltre, la distinzione tra manutenzione ordinaria e straordinaria porta spesso a conflitti e risultati insoddisfacenti, poiché la manutenzione ordinaria è fondamentale per prevenire problemi straordinari. Questo è particolarmente evidente nella cura dei tappeti erbosi, dove una buona manutenzione è cruciale per la salute degli atleti e degli animali, come nel caso delle corse dei cavalli.
Investire e mantenere correttamente impianti sportivi di qualità è essenziale per una preparazione atletica ottimale, e questa è una delle aree in cui come nazione siamo carenti, contribuendo così alla nostra perdita di posizioni nel panorama internazionale.
La correlazione tra la morbidezza e tenuta del prato è un argomento che coinvolge vari aspetti della gestione dei terreni e della sicurezza degli atleti.
a) Morbidezza del Prato: La morbidezza del prato è influenzata da diversi fattori, tra cui:
- Tipo di erba: Diverse varietà di erba hanno caratteristiche di morbidezza e resilienza diverse. Le specie più comuni includono la festuca, il ray-grass e Bermudagrass.
- Umidità: Un terreno umido tende a essere più morbido, mentre un terreno secco può diventare duro e compatto.
- Manutenzione: La gestione del prato, come la coltivazione, l'irrigazione e la fertilizzazione, influisce sulla qualità e sulla morbidezza della superficie.
b) Tenuta del prato: La tenuta, o aderenza, è cruciale per la performance in corsa e nei cambi della direzione. Un buon grip consente agli atleti di accelerare e curvare in sicurezza senza scivolare. Fattori che influenzano il grip includono:
- Condizioni del terreno: Un terreno morbido può offrire un miglior grip, ma se è eccessivamente bagnato, può anche portare a situazioni di scivolamento.
- Tacchetti delle scarpe (zoccoli e ferri per i cavalli): La forma e la cura dei tacchetti influenzano la capacità di grip. Nel mondo delle corse con i cavalli gli zoccoli ben curati e ferri adattati al tipo di terreno possono migliorare l'aderenza.
- Velocità e peso dell'atleta: Questo aspetto riguarda pirncipalmente il mondo dei cavalli perché quelli più pesanti possono avere più difficoltà su terreni morbidi, mentre quelli più leggeri possono trarne vantaggio.
c) Correlazione tra Morbidezza e grip: La relazione tra la morbidezza del prato e il grip può essere complessa soprattutto nel mondo delle corse a cavallo:
- Terreni Morbidi: Possono offrire un buon grip, ma se eccessivamente morbidi, possono causare uno "sprofondamento" del cavallo, aumentando il rischio di infortuni.
- Terreni Duri: Offrono una buona stabilità, ma riducono il grip e possono portare a infortuni alle articolazioni e agli zoccoli.
- Equilibrio Ottimale: Un terreno ben mantenuto e con una morbidezza bilanciata è ideale per garantire sia grip che sicurezza.
d) Implicazioni per la Sicurezza
La scelta del tipo di terreno e la sua manutenzione sono fondamentali per la sicurezza dei cavalli e dei fantini. Gli ippodromi devono monitorare costantemente le condizioni del terreno e adattarsi alle variazioni climatiche e alle esigenze dei cavalli.
Conclusioni
La morbidezza e la tenuta del prato sono interconnessi e influenzano direttamente le prestazioni e la sicurezza degli atleti soprattutto nelle corse dei cavalli dove la velocità è elevata. È essenziale che i gestori dei terreni sportivi e degli ippodromi comprendano questa correlazione per ottimizzare le condizioni di corsa e ridurre il rischio di infortuni. La ricerca continua in quest'area potrebbe portare a pratiche migliori per la manutenzione del terreno e la preparazione dei cavalli, migliorando così l'esperienza complessiva delle corse.
Il suolo di alta qualità è costituito per circa il 50% da minerali e spazi vuoti. Questi elementi forniscono supporto, acqua e nutrienti alle piante, che a loro volta catturano l'energia solare e la trasformano in sostanza organica, fondamentale per nutrire tutti gli esseri viventi del pianeta. Negli spazi del suolo si accumula l'acqua piovana, si sviluppano le radici e si crea una simbiosi con i microorganismi, principalmente batteri e funghi micorrizici. Questi microorganismi sono in grado di fissare l'azoto atmosferico e mineralizzare i sali presenti nella crosta terrestre, scambiando i nutrienti con gli zuccheri forniti esclusivamente dalle piante. Le radici e i microorganismi necessitano di un adeguato scambio gassoso, che deve essere sempre garantito. Tuttavia, l'attività sportiva e il passaggio frequente delle macchine agricole comportano un calpestio costante, riducendo le dimensioni degli interspazi e limitando così lo scambio gassoso, oltre a ostacolare la crescita delle radici, che devono affrontare una maggiore resistenza meccanica nella loro ricerca di acqua e minerali. Nei campi sportivi, l'indurimento del terreno rappresenta la causa principale di lesioni e infortuni per gli atleti, che conduce a una diminuzione della qualità del manto erboso, fino a provocarne la completa degradazione.
Preservare la salute del suolo è fondamentale per garantire la biodiversità, la sicurezza di gioco e la disponibilità del campo per l’attività sportiva. Essa implica pratiche agricole moderne che alleviano la compattazione del terreno, minimizzano l'uso di concimi salini e sostanze chimiche nocive per i microorganismi. Queste tecniche sostenibili non solo contribuiscono a proteggere l'ambiente, ma anche a garantire la sicurezza dei giocatori e a sostenere le comunità agricole riducendo i costi della manutenzione, soprattutto quella straordinaria.
È fondamentale comprendere che l'agricoltura sostenibile non si limita a pratiche tradizionali, ma integra conoscenze moderne e metodi innovativi per garantire un equilibrio tra le prestazioni del terreno e rispetto per l'ambiente. Mentre l'agricoltura tradizionale ha spesso fatto affidamento su tecniche che possono esaurire le risorse naturali e danneggiare gli ecosistemi, l'agricoltura sostenibile cerca di ripristinare e mantenere la salute del suolo, la biodiversità e la qualità dell'acqua.
Disimparare le pratiche obsolete significa anche riconsiderare il nostro approccio alla manutenzione dei prati sportivi puntando su metodi che riducono l'uso di pesticidi e fertilizzanti chimici, promuovendo invece la biodiversità, l'agricoltura biologica e l'uso di tecniche di coltivazione che rispettano i cicli naturali.
La resistenza al cambiamento è comprensibile, ma è essenziale essere aperti a nuove idee e pratiche che possono portare a un futuro più sostenibile. Ignorare le lezioni del passato e continuare a seguire modelli obsoleti non farà altro che perpetuare problemi già evidenti. La vera innovazione in agricoltura è quella che si basa su una visione a lungo termine, rispettando l'ambiente e le comunità locali.
La notizia positiva è che possediamo le conoscenze necessarie, poiché negli ultimi decenni diversi studi hanno evidenziato che modificare il paradigma è più semplice di quanto si creda. In pochi mesi possiamo migliorare significativamente la sicurezza nel gioco, diminuendo al contempo i costi di manutenzione e il nostro impatto ambientale. Il clima è implacabile e le piogge sempre più intense hanno messo alla prova le nostre certezze. È fondamentale, oggi, comprendere e intraprendere un cambiamento.
Un esempio eloquente
Nella foto qui accanto possiamo osservare come cambia la struttura del terreno in base alla prativa agricola applicata.
Questi campioni provengono dallo stesso tipo di terreno e sono stati impiegati in una rotazione di mais e fagioli per oltre 20 anni, ma hanno ricevuto trattamenti molto diversi. Il terreno a sinistra non è stato arato né fertilizzato con ammoniaca anidra per più di due decenni e ha beneficiato della presenza di una coltura di copertura di segale. Al contrario, il terreno a destra è stato arato annualmente e fertilizzato con ammoniaca anidra in autunno.
La foto è stata scattata circa due minuti dopo che i campioni sono stati immersi in acqua. Il terreno arato si è praticamente disgregato al contatto con l'acqua: l'aratura ripetuta ha compromesso la sua struttura, eliminando gli spazi interstiziali e la “colla” biologica che aiuta a mantenerlo coeso. Invece, il terreno non arato presenta un'ottima porosità e una vivace attività biologica, conferendogli una struttura sana e resistente allo shock idrico.
In meno di cinque minuti, il terreno arato è scomparso completamente, mentre quello non arato è rimasto quasi intatto. Si è deciso di monitorare la durata del terreno non arato, continuando ad aggiungere acqua per diverse settimane per compensare l'evaporazione. Il test è stato interrotto dopo 6 settimane, durante le quali il campione di terreno non arato era ancora intatto al 95%.
L'uso di sistemi di irrigazione a pioggia controllata mantiene la giusta umidità e temperatura del suolo, riducendo lo stress idrico e termico, soprattutto in estate.
L'implementazione dei sensori di umidità garantisce un'irrigazione efficiente. Nelle zone chiave verranno installate due sonde per misurare temperatura, umidità e conducibilità elettrica a profondità di -4 cm e -10 cm. Questo ci permette di capire il fabbisogno reale del prato in base alla profondità delle radici, prevenendo il dry spot superficiale e considerando l'acqua disponibile in profondità per favorire la crescita delle radici.
Grazie all'osservazione diretta e alle letture delle sonde, durante l'estate sarà mantenuta l'umidità del terreno bassa ma sufficiente per evitare l'essicamento del prato. Questo favorisce la crescita delle radici più in profondità, risparmia acqua e scoraggia il deposito delle larve degli insetti.
Gli stress termici estivi sul prato sono principalmente causati dall'eccesso d'acqua nella rizosfera. L'acqua accumula calore e sospende l'attività radicale, causando stress termico. Dopo 2-3 settimane di persistenza del caldo, la carenza energetica della pianta può portare al collasso o renderla suscettibile alle malattie fungine. Analogamente, durante l'inverno, il terreno può perdere colore se gela.
Comprendere questi fenomeni è cruciale. Con sonde di terreno e stazioni meteo collegate alla centralina, possiamo ottenere i valori di riferimento necessari e decidere quando intervenire, ovunque ci sia accesso a un browser Internet.
Oltre alla gestione dell'acqua per l'irrigazione, ci sono anche altri elementi che contribuiscono alla salute del tappeto erboso. Il taglio regolare e professionale, la pulizia della cotica in superficie, l'areazione del suolo in profondità e il nutrimento equilibrato ed indiretto sono i fondamentali della manutenzione.
Nella nostra ricerca pluriennale, abbiamo testato diversi metodi per aumentare la resistenza del tappeto erboso alle ore di utilizzo. Abbiamo scoperto che alcuni approcci tradizionali risultano inefficaci. Negli ultimi 50 anni, le piante sono diventate più suscettibili alle malattie e il sapore del cibo è diminuito, correlato alla carenza di minerali nella pianta.
Oggi, il metodo noto come agricoltura rigenerativa o sostenibile sta apportando significativi cambiamenti nel settore agricolo e viene applicato ai tappeti erbosi dalla nostra azienda negli ultimi sei anni. Questo approccio permette di trasmettere conoscenze avanzate ai groundsman nei primi mesi e, con l'esperienza acquisita nei due anni del programma, introduce una nuova prospettiva sulla relazione tra piante, suolo e microrganismi, promuovendo un metodo innovativo di coltivazione.
a) Il taglio dell’erba naturale
Il taglio regolare e preciso dell'erba naturale è fondamentale per la salute e la resilienza dei prati sportivi, ma spesso trascurato nella manutenzione. Un taglio adeguato, effettuato ogni 7-10 giorni durante la stagione di crescita, favorisce una crescita densa e uniforme, essenziale per il radicamento e la salute delle piante. Un taglio sporadico può portare rallentare la ripresa dell’erba naturale ed a problemi come malattie fungine, mentre un taglio eccessivo può stressare l'erba. La precisione del taglio è cruciale per evitare danni alle foglie e garantire una buona fotosintesi.
Nell’ippodromo per le corse a cavallo si consiglia di mantenere un'altezza di taglio tra i 6,5 e i 10 centimetri per aumentare la densità da cui dipende la morbidezza ed il grip della superficie. Un prato ben curato sviluppa un apparato radicale robusto, capace di resistere allo stress meccanico e di recuperare rapidamente dopo l'uso, migliorando anche l'assorbimento di acqua e nutrienti.
In sintesi, la corretta gestione del taglio dell'erba è essenziale per garantire un campo di gioco sicuro e performante, richiedendo attenzione e investimento da parte degli operatori del settore sportivo perché è il primo passo per ridurre gli onerosi ripristini delle zolle sollevate dai cavalli in corsa.
Investire in macchinari che offrono un taglio preciso, distribuiscono uniformemente i residui in superficie e rullano leggermente la superficie è essenziale per la manutenzione del tappeto erboso, insieme all'impianto d'irrigazione. Nei periodi di maggiore crescita, aumentando la frequenza di taglio è possibile ridurre l'operazione di raccolta dell'erba che asporta nutrienti e acqua dal complesso pianta-suolo-microorganismi.
b) La pulizia della cotica erbosa in superficie
Per mantenere un prato in buone condizioni, è importante effettuare una pulizia superficiale regolare. Durante l’attività di gioco le piante possono essere danneggiate; inoltre, le piante traspirando rinfrescano l’aria e catturano la polvere sospesa che si deposita in superficie anche a causa della pioggia. Pertanto, una pulizia frequente consente di rimuovere l’eccesso di sostanza organica e aiuta a mantenere attivo lo scambio gassoso nella rizosfera.
I macchinari sono dotati di vari accessori che possono essere integrati in base alle diverse esigenze. Il rastrello meccanico è un accessorio innovativo particolarmente apprezzato dai manutentori di terreni prestigiosi, in quanto permette una pulizia efficace con minimo disturbo alla cotica erbosa. Il taglio verticale, effettuato periodicamente, è indispensabile per ridurre la crescita orizzontale, molto comune nelle essenze stolonifere, favorendo lo sviluppo verticale dell'erba naturale. Inoltre, la strigliatura (o erpicatura a molle) è utile per evitare l'accumulo di sostanza organica nei prati di grandi dimensioni, mentre la scarifica è necessaria per incidere maggiormente il terreno durante una risemina integrativa.
c) L'Aerazione del suolo
L'aerazione dei tappeti erbosi è cruciale per migliorare la penetrazione dell'acqua e dei nutrienti, ridurre la compattazione e favorire lo sviluppo radicale. Nei campi in erba naturale, come l'ippodromo, questo implica la bucatura fino a circa 30 cm di profondità. I modelli pesanti come Verti-Drain o Aeroking di Selvatici eseguono circa 60 fori per metro quadrato con punte da 18 o 24 mm. I modelli più leggeri sono usati per una bucatura più fitta, creando circa 230 fori per metro quadrato con punte da 8 o 12 mm.
Nei sistemi ibridi innovativi come il POWERgrass, la bucatura con il rullo a chiodi fino al support artificiale è sufficiente per ripristinare la morbidezza della superficie nel range ottimale e ridurre eventuali fenomeni di asfissia radicale. Il supporto artificiale del sistema ibrido POWERgrass distribuisce i carichi ed è necessario effettuare meno interventi di bucatura in profondità. Per questa operazione, si consiglia di rivolgersi a un'impresa specializzata una o due volte l'anno.
d) I fertilizzanti organici, ammendanti e biostimolanti
L'applicazione di fertilizzanti organici, ammendanti e biostimolanti a reazione acida, arricchiti con meso e microelementi, assicura un apporto bilanciato di nutrienti, favorendo la ripresa della flora batterica e delle micorrize nel terreno. Il programma nutrizionale sarà elaborato dal nostro esperto, che dal 2021 gestisce la nutrizione dei prati dell’ippodromo di San Siro, avendo già salvato le piste dalle infestazioni di Popilia Japonica, un insetto da quarantena. L’utilizzo complementare di concimi granulari e liquidi condente di compensare eventuali carenze nutrizionali, ripristinando l'equilibrio del fabbisogno biologico del suolo attraverso un approccio olistico.
Studi recenti evidenziano l'interconnessione di tutti gli esseri viventi nella catena alimentare, un principio fondamentale dell'agricoltura rigenerativa sostenuta dalla comunità europea, che rappresenta l'unico modo per coltivare in modo economicamente, socialmente ed ecologicamente sostenibile.
La nostra azienda ha iniziato a studiare e applicare nel 2018 i principi di questo metodo sui tappeti erbosi ibridi e innovativi come il POWERgrass, protetto da cinque brevetti internazionali. Il metodo dell’agricoltura rigenerativa è stato affinato nei tappeti erbosi ad uso sportivo durante il campionato Europeo U20 allo stadio di Trieste nell'estate del 2019. Ora è uno standard per i campi ibridi POWERgrass, spesso soggetti a un uso intensivo di 30 ore settimanali tra partite e allenamenti, e per l’ippodromo di San Siro.
Il programma prevede anche analisi del terreno fino a 30 cm di profondità, per determinare la quantità e il tipo di nutrienti disponibili nella soluzione circolante e quelli presenti sotto forma di sali da mineralizzare successivamente. Questo approccio permette di equilibrare la nutrizione del suolo, promuovendo la crescita di piante pregiate e limitando le infestanti, e prevenendo attacchi di malattie e parassiti.
Una pianta ben nutrita sviluppa una maggiore resistenza agli stress biotici, poiché rinforza il proprio sistema immunitario e i meccanismi di difesa. Ad esempio, le malattie fungine possono insorgere quando i parassiti competono con la pianta per il manganese, mentre un eccesso di azoto nitrico rende la pianta più appetibile per le larve degli insetti, e un eccesso di azoto ammoniacale attira gli insetti adulti.
Anche gli stress abiotici possono essere mitigati attraverso una nutrizione corretta e bilanciata. Ad esempio, l'eccesso di azoto nitrico richiede grandi quantità di acqua e un alto consumo energetico da parte della pianta per il suo metabolismo, simile a un cibo difficile da digerire per noi. L'uso di nitrato di calcio può aumentare le dimensioni delle cellule riempite d'acqua, ma queste possono diventare flosce e meno resistenti al caldo estivo. Pertanto, la gestione dell'azoto deve essere molto attenta quando le temperature superano i 26°C per le microterme e i 30°C per le macroterme, privilegiando forme che richiedono un dispendio energetico minimo, come gli aminoacidi nelle concimazioni liquide.
Durante il periodo di crescita ideale, l'obiettivo sarà quello di creare un ecosistema equilibrato tra pianta, suolo e microrganismi, in grado di resistere al caldo eccessivo dell'estate, attraverso una scelta oculata dei concimi che migliorano anche la salute del suolo.